Nel mondo digitale in continua evoluzione, la scelta dell’OTA (Online Travel Agency) giusta per pubblicare il tuo annuncio è cruciale per il successo della tua attività nel settore turistico. Le tre principali piattaforme online sui cui puoi pubblicare il tuo annuncio per case vacanza sono Airbnb, Booking e VRBO ed è fondamentale valutare attentamente le opzioni prima di prendere una decisione. In questo articolo, esploreremo i fattori chiave da considerare nella scelta dell’OTA ideale per garantire la massima visibilità e successo per la tua struttura.

1. Posizione e tipologia della tua struttura

Ci sono varie casistiche che devono essere considerate:

1.1 Città turistiche

Se hai una struttura situata in uno dei maggiori centri turistici italiani (Firenze, Roma, Milano, Venezia, Napoli, ecc.), il mio consiglio è quello di pubblicare l’annuncio solo su Airbnb: questo perchè, se tu metti nello stesso momento l’annuncio del tuo appartamento sia su Airbnb che su Booking, è probabile che inizierai ad ottenere tante prenotazioni con Booking e poi non riesci più a riprendere il passo con Airbnb, perché a quel punto dovrai bloccare le date su Airbnb e perderai di conseguenza tanta visibilità.

Se hai un appartamento in zone turistiche, in cui c’è tanto tanta clientela extraeuropea, se hai l’annuncio solo su Airbnb hai molta più visibilità di chi ha appartamenti su più piattaforme; inoltre, su Airbnb hai maggiori protezioni da parte della piattaforma rispetto a Booking e VRBO (per esempio Aircover, programma tramite il quale, se subisci dei danni all’interno dell’appartamento, Airbnb ti può rimborsare), poi è più semplice la comunicazione rispetto a Booking e ci sono meno possibilità di mal interpretazione da parte degli ospiti su cosa la tua struttura offre, ecc. Per lavorare al meglio con questa piattaforma e conoscere tutti i suoi segreti, puoi acquistare il “Corso Airbnb” sul nostro sito GuadagnareOspitando

Ovviamente poi ci sono invece situazioni e casi, soprattutto per chi lavora prevalentemente col cliente italiano ed est europeo, per cui Airbnb funziona meno ed è giusto a quel punto mettere l’annuncio anche su Booking.

Infine, VRBO può essere una piattaforma redditizia per te se la tua zona è molto frequentata da turisti statunitensi, perchè negli USA VRBO è una piattaforma molto popolare, seconda solo ad Airbnb e molto più utilizzata di Booking. Non è facile però prendere il via.

1.2 Strutture diverse da un appartamento

Nel caso di strutture con delle camere (b&b, affittacamere, ecc.), invece che appartamenti interi, funziona molto bene Booking ed è strutturato meglio rispetto ad Airbnb; in questo caso devi saper lavorare con questa piattaforma, con tutte le sue particolarità, tra cui piani tariffari, condizioni di cancellazione, evitare il più possibile le cancellazioni, analizzare i dati, ecc. Se vuoi conoscere tutti i dettagli di questa piattaforma e lavorare al meglio, puoi acquistare il “Corso Completo Booking.com” sul nostro sito GuadagnareOspitando

Per approfondire questa tematica, puoi guardare il video “NON Pubblicare su più OTA se…” su Youtube.

2. Commissioni

Uno degli aspetti critici nella scelta dell’OTA è la struttura delle commissioni e la trasparenza riguardo ai costi. Valuta attentamente quanto l’OTA trattiene dalle tue prenotazioni e verifica la presenza di eventuali costi aggiuntivi nascosti. Un bilancio equo tra visibilità e costi è fondamentale per garantire che la tua attività sia redditizia. Le commissioni e i costi associati all’utilizzo di un’OTA possono variare notevolmente. Alcune piattaforme addebitano commissioni fisse, mentre altre applicano tariffe basate sulle prenotazioni effettuate.

2.1 Airbnb e Booking

Nel caso di commissione frazionata (divisa tra host e guest), Airbnb applica agli host una commissione pari al 3%+iva nel caso di termini di cancellazione flessibili, 4%+iva nel caso di termini di cancellazione moderati e 5%+iva nel caso di termini di cancellazione rigidi, mentre, nel caso di commissione semplificata (tutta a carico dell’host) o se si utilizza un Channel Manager, il 15%+iva, indipendentemente dai termini di cancellazione; per approfondire come funzionano le commissioni su Airbnb, vai a leggere l’articolo “Come scegliere i termini di cancellazione su Airbnb?”. Booking, invece, addebita una commissione solamente all’host, che generalmente è pari al 18% per le strutture presenti nelle mete più ricercate (vedi città d’arte come Roma, Firenze, ecc.), mentre per le altre località il 15%; queste commissioni possono alzarsi dell’1,3% nel caso in cui il gestore della struttura faccia gestire direttamente a Booking i pagamenti.

Per ulteriori informazioni sulle commissioni di Airbnbe Booking, puoi guardare i video “Tutto ciò che NON Sapevi riguardo le Commissioni di Airbnb/Booking” e “Guida per Scegliere Termini Cancellazione del tuo annuncio Airbnb” su Youtube.

2.2 VRBO

Per un host privato (meno di 5 annunci) vale il modello VRBO Flexi, nel quale le commissioni per ogni prenotazioni sono pari all’8% più IVA, mentre l’ospite paga delle commissioni variabili, che dipendono molto dall’importo della prenotazione e generalmente oscillano tra l’8% e il 14%, sempre più IVA (valori simili ad Airbnb). Siccome Airbnb prende dall’host dal 3 al 5% più IVA, a seconda dei termini di cancellazione impostati, per avere lo stesso guadagno i prezzi dovranno essere più alti su VRBO.

Per un host professionista (almeno 5 annunci), invece, oltre a poter collegare un Channel Manager (con meno di 5 annunci non si può fare), le commissioni sono pari al 15% più IVA, valore analogo ad Airbnb.

Per ulteriori informazioni sulle commissioni di VRBO, puoi guardare il video “VRBO: Come Funzionano davvero le Commissioni! Più alte di Airbnb e Booking?” su Youtube.

3. Gestione dei pagamenti

3.1 Airbnb e Booking

Per quanto riguarda i pagamenti, su Airbnb quest’ultimi sono gestiti interamente da Airbnb stesso, quindi quando arriva una prenotazione l’ospite non può pagare direttamente la struttura, ma dovrà passare da Airbnb e la piattaforma girerà poi il compenso all’host il giorno successivo al check-in.

Su Booking, invece, il metodo di pagamento esatto può variare a seconda della struttura, ossia da ciò che viene impostato dall’host;

  • Pagamento anticipato (gestito da Booking): alcune strutture richiedono agli ospiti il pagamento anticipato della prenotazione al momento della prenotazione o in un secondo momento, prima del loro arrivo; scegliendo questa opzione, Booking addebiterà una commissione aggiuntiva dell’1,3%;
  • Pagamento in struttura: alcune strutture permettono agli ospiti di prenotare senza effettuare un pagamento anticipato e di pagare solo al momento del check-in (con bonifico, carta di credito o contanti); questa opzione consente di evitare la commissione aggiuntiva dell’1,3% applicata da Booking, ma, se si usano per esempio Sum Up o Stripe per riscuotere il costo della prenotazione, questi sistemi addebitano delle commissioni più alte rispetto a quelle applicate da Booking.

Per conoscere più dettagliatamente come funzionano i pagamenti su Booking, puoi guardare il video “Come arrivano i compensi su Booking.com?” su Youtube.

3.2 VRBO

VRBO ci dà la possibilità di selezionare i pagamenti splittati, cioè l’ospite può, a seconda di quello si imposta, scegliere un metodo di pagamento, per esempio pagare il 50% adesso e il restante 50% all’arrivo in struttura, oppure dieci giorni prima dell’arrivo in struttura, cinque giorni prima dell’arrivo alla struttura, ecc. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad un aspetto che può creare confusione, ossia, nel caso di pagamento con carta di credito in due tranche, il secondo importo non viene detratto in automatico dalla carta, ma deve essere l’ospite a dare nuovamente l’autorizzazione e può capitare che quest’ultimo non se ne accorga, oltre al fatto che l’host non viene notificato dalla piattaforma. Questa situazione non può verificarsi su Airbnb, il quale gestisce totalmente i pagamenti e può far pagare l’ospite a rate, ma questo lo decide direttamente la piattaforma, non l’host; stesso discorso per Booking nel caso in cui venga impostato il pagamento gestito direttamente dalla piattaforma, perchè se l’ospite non paga Booking gli cancella la prenotazione.

Conclusione

La scelta dell’OTA giusta per pubblicare il tuo annuncio richiede una valutazione attenta e ponderata. Esamina attentamente i fattori chiave come posizione e tipologia della tua struttura, commissioni di ciascuna piattaforma e gestione dei pagamenti. Selezionare l’OTA adatto alle tue esigenze contribuirà a massimizzare la tua visibilità online e a garantire il successo della tua attività nel settore turistico.

Ci sono tanti altri fattori che devono essere considerati quando devi scegliere la o le piattaforme su cui pubblicare il tuo annuncio, come le modalità di prenotazione, come vengono gestite le dispute con gli ospiti da parte di ogni piattaforma, ecc. Puoi approfondire queste tematiche e tante altre leggendo gli articoli “Alcune caratteristiche a confronto tra Airbnb e Booking” e “VRBO: cos’è e come funziona”.

Se hai domande o commenti da fare, scrivi pure qua sotto.

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