Da marzo 2024 Booking applica la ritenuta d’acconto al 21% alle prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma, anche se non per tutti. Tuttavia, questo ha creato non pochi problemi agli host, sia per i conti che non tornano sia per la confusione tra le varie tipologie di IVA applicate. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su quest’ultimo tema.

La comunicazione di Booking

Verso metà dicembre 2023 Booking aveva inviato un’email a tutti i partner annunciando che dal 1 gennaio 2024 avrebbe trattenuto la ritenuta d’acconto per gli host che rispettavano determinati requisiti, che spiegherò nel successivo paragrafo. Comunque, fino ad inizio marzo tutte queste erano solo parole al vento e non si capiva bene cosa stesse facendo Booking.

Come detto nell’introduzione, il 7 marzo 2024 Booking ha inviato un’email ai suoi partner specificando che da quel momento per ogni prenotazione effettuata per una struttura che rispettava quelle determinate condizioni sarebbe stata trattenuta la ritenuta d’acconto. Booking ha già fatto questo per chi ha avuto degli ospiti con check-out tra il 29 febbraio e il 7 marzo; pertanto, molti host hanno ricevuto dei pagamenti da Booking già con la voce “ritenuta fiscale“.

Quello che è rimasto un po’ oscuro è quello che ha fatto Booking per i mesi di gennaio e febbraio; nella stessa email inviata il 7 marzo, Booking ha comunicato che ha già versato su base mensile la ritenuta per questi partner ma non ha ancora specificato come la recupererà. Entro fine aprile Booking spiegherà come ha intenzione di recuperare queste somme, anche se molto probabilmente verranno scalate dalle prenotazioni future.

Come anticipato, nel paragrafo seguente spiego quali sono le tre condizioni che devono essere soddisfatte per far sì che Booking prelevi la ritenuta fiscale.

A chi viene applicata la ritenuta fiscale?

Al momento attuale Booking ha specificato che avrebbe prelevato il 21% da ogni prenotazione solamente a quei partner che soddisfano tutte e tre le seguenti condizioni:

  • Host privato (no Partita IVA);
  • Nessun servizio extra, come pulizie giornaliere, colazione, ecc.;
  • Pagamenti tramite Booking.

Se anche solo una di queste condizioni non fosse soddisfatta da parte tua, allora Booking non ti applicherà la ritenuta d’acconto: se sei un host con Partita IVA, questo non ti riguarderà e tutto sarà come prima; se sei un host di strutture che offrono servizi extra non ti cambierà nulla e, infine, se sei un host che non ha abilitato i pagamenti tramite Booking tutto sarà come prima.

Nel caso in cui tu sia un partner che soddisfa tutte queste condizioni, questo è un cambiamento molto importante per te, perchè è vero che le tasse le devi comunque pagare, ma, rispetto agli anni passati, da quest’anno Booking lo farà per te.

Per vedere a quanto ammonta la ritenuta fiscale per ogni prenotazione, devi cliccare in alto a destra sull’Extranet, sulla sezione “Contabilità” e poi su “Resoconto prenotazioni“; qui puoi vedere tutte le prenotazioni ricevute, con riportata anche la voce “ritenuta fiscale“.

Per avere più informazioni sull’introduzione della ritenuta fiscale anche su Booking, puoi guardare il video “Booking fa DAVVERO Ritenuta d’Acconto! Ma qualcosa non torna…” su Youtube.

La differenza tra l’Iva al 10% e l’Iva al 22%

Come spiegato nell’articolo “Come funziona la ritenuta d’acconto su Booking?”, Booking commette un errore di calcolo nella ritenuta fiscale, perchè non applica il 21% all’importo lordo, come dovrebbe essere per le locazioni brevi, ma scorpora l’IVA al 10% e poi applica il 21% e questa operazione non è corretta per le locazioni brevi, per le strutture private e neanche per i forfettari. Questo 10% di IVA è sul servizio che offre la struttura, ma la struttura privata non ha l’IVA sulle vendita del servizio che offre, per cui non dovrebbe esistere questa voce. Questa voce esiste perché, quando registri una struttura su Booking, la piattaforma ti considera di default come imprenditoriale e pertanto hai sicuramente il 10% di IVA incluso.

La cosa corretta da fare per tutte le locazioni brevi che sono in forma non imprenditoriale sarebbe inviare un messaggio o telefonare a Booking per l’eliminazione dell’IVA dalla sezione “Tasse e supplementi” e a quel punto il calcolo sulla ritenuta sarà corretto.

Se vuoi avere più informazioni su come Booking calcola ritenuta fiscale, puoi guardare il video “Arcano SVELATO! Sappiamo come Booking Calcola la ritenuta fiscale!” su Youtube.

Molti host hanno già chiamato l’assistenza per eliminare questa voce, ma in molti casi c’è stato un fraintendimento con la tipologia di IVA, confondendo quella al 10% con quella al 22%, la quale ci deve essere per una struttura privata, a differenza della prima. L’Iva al 22% è sul servizio che Booking ti sta offrendo, ossia la pubblicizzazione della tua struttura sulla piattaforma, l’assistenza clienti, ecc. ed è applicata sulle commissioni Booking e visibile poi nella fattura che ti arriva ogni mese per il mese precedente.

Per approfondire in cosa consiste l’Iva al 22% su Booking e quale sia la differenza tra queste due tipologie di Iva, puoi guardare i video “Iva su Booking! Come Comportarsi…” e Quale IVA bisogna rimuovere su Booking? E chi lo deve fare? su Youtube.

Infine, per lavorare al meglio con Booking e conoscere tutti i segreti di questa piattaforma che è nata per i professionisti dell’ospitalità, puoi iscriverti al “Corso Completo Booking” su questo sito.

Se hai domande o commenti da fare, scrivi pure qua sotto.

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